Cenni biografici personali

Roby Facchinetti
Stato di famiglia
È nato a Bergamo il 1° maggio 1944. Ha 5 figli: Alessandra (30 anni; art director della linea donna di Gucci) e Valentina (25; studentessa universitaria) avute da Mirella Costa; Francesco (23; è Dj Francesco, l'interprete della "Canzone del Capitano") avuto da Rosaria Longoni; Roberto (17) e Giulia (12), entrambi studenti, avuti dall'attuale moglie Giovanna Lorenzi.
Primi approcci musicali
È "nipote d'arte": il nonno era compositore e direttore di un coro polifonico. A 4 anni suona d'istinto un organetto a bocca; a 8 studia la fisarmonica (assimilando la scala di Do con tutti i suoi valori in appena un'ora di lezione); a 10 passa al pianoforte. Milita in tanti gruppi: con I Monelli fa tanta gavetta fino all'esibizione in un Veglione al Grand Hotel di Rimini e la seguente scrittura per venti serate al locale La Stalla di Riccione, molto in voga in quel periodo. Nel febbraio 1966, mentre suona con la band Pier Filippi e Le Copains, conosce i Pooh che gli propongono di entrare nella prima formazione ufficiale al posto di un tastierista inglese. Inizialmente l'obiettivo primario di Robi è comporre canzoni (lo fa dall'età di 11 anni).
Esperienze da solista
Ha pubblicato 2 dischi a distanza di dieci anni: "Robi Facchinetti" del 1984 (inciso con musicisti inglesi e l'orchestra sinfonica di Monaco) e "Fai col cuore" del 1994 (un album introspettivo, anche questo registrato con un'orchestra sinfonica). Come compositore ha collaborato con Milva per "Uomini addosso".
Gusti musicali
Oltre ai vari generi di musica, ha ereditato dalla madre la passione per la musica sinfonica e l'opera di Verdi, Puccini e Mascagni. Ecco alcuni dei suoi artisti stranieri preferiti: Elvis Presley, Beatles, Rolling Stones, Genesis, Yes, Police, Queen, Emerson Lake & Palmer, Stevie Wonder, Michael Jackson, Diana Ross e Barbra Streisand. E alcuni italiani: Gino Paoli, Adriano Celentano, Sergio Endrigo, Luigi Tenco, Fabrizio De Andrè, Francesco De Gregori, Mina, il primo Claudio Baglioni, Vasco Rossi, Eros Ramazzotti e Zucchero.
Sport
È tifoso dell'Atalanta e simpatizza per il Milan, perché in famiglia sono tutti rossoneri. Ogni mattina alle 7 pratica jogging, che oltre a essere utile per la salute, favorisce anche l'ispirazione.
Cucina
È un abile cuoco: cultore dei cibi semplici, cucina primi e secondi piatti non troppo elaborati (spaghetti pomodoro e basilico, risotto all'aceto balsamico...). È anche un intenditore di vino: preferisce il rosso perché contiene i tannini, che fanno bene all'organismo umano e sono pure anti-cancerogeni. E ama in particolare il vino italiano perché è genuino e senza sofisticazioni d'alcun genere.
Cinema
Da giovane voleva fare l'attore, così negli anni Sessanta e Settanta andava al cinema anche 5 volte al giorno: in un'occasione, ha visto "Marcellino pane e vino" ininterrottamente dalle due del pomeriggio a mezzanotte e mezza. Ha guardato almeno 100 volte il film "La valle dell'Eden" interpretato dal suo idolo James Dean. Fra le infinite passioni cinefile cita in particolare Marlon Brando, Alberto Sordi e il neorealismo delle pellicole di Pasolini. Fra i registi italiani preferiti ci sono Vittorio De Sica, Michelangelo Antonioni e Luchino Visconti.
Collezionismo
Ha una cantina con 2 mila etichette di vino, alcune di grande valore: pochi vini bianchi (fra cui lo chardonnay siciliano) e molti rossi provenienti soprattutto da vigneti in Toscana, Piemonte e Sicilia. La sua passione più recente è il vino sardo Turriga.
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Dodi Battaglia
Stato di famiglia
È nato a Bologna il 1° giugno 1951. Ha 3 figli: Sara (28 anni; 2 lauree in Usa: oggi è diplomatica a Washington) e Serena (26; laureata a Denver) avute dall'americana Louise Van Buren, Daniele (22; studia al DAMS di Bologna ed è speaker a Radio Lattemiele) avuto da Loretta Lanfredi. Ora vive con Paola Toeschi (attrice pubblicitaria) in una casa rurale di 200 anni a Castel Maggiore (Bologna).
Primi approcci musicali
Proviene da una famiglia di musicisti: il papà suona il violino, un nonno il piano e uno zio la chitarra. All'età di 5 anni gli regalano una fisarmonica vinta in una pesca di beneficenza: 3 ore dopo è già capace di suonarla. Prima ancora di sapere leggere e scrivere, impara a leggere la musica. Studia fisarmonica per 9 anni, poi all'età di 13 anni viene folgorato dalla chitarra elettrica grazie alle composizioni degli Shadows: dopo sei mesi di approfondimento con il nuovo strumento, è lui a dare lezioni private ai ragazzi della sua età. Suona in vari gruppi dell'area bolognese e nel 1967 conosce Valerio Negrini. Nel 1968, all'età di 17 anni, Dodi Battaglia debutta ufficialmente con i Pooh (che hanno appena inciso "Piccola Katy") sostituendo da solo due chitarristi: Mauro Bertoli e Mario Goretti. Timidissimo, all'inizio vuole esclusivamente suonare la chitarra, invece inizia a cantare (una voce molto personale, perché fuori dagli schemi) nel brano "Tanta voglia di lei". Come chitarrista riceve numerosi premi: il primo gli viene assegnato dalla prestigiosa rivista tedesca "Stern" dopo un tour in Germania come miglior chitarrista europeo. La Fender realizza una replica in tiratura limitata della sua chitarra: quando viene messa in commercio, a metà degli Anni 90, il suo prezzo è circa 2 milioni di lire, oggi, continuando a ragionare in valuta del vecchio conio, vale circa 10 milioni di lire, però è stata battuta a 20 milioni di lire in un'asta di beneficenza per le persone colpite dal terremoto di San Giuliano. Anche l'australiana Maton ha scelto Dodi come testimonial italiano delle sue chitarre.
Esperienze da solista
Ha inciso due album: "Più in alto che c'è?!" del 1986 (il testo del brano omonimo è stato scritto da Vasco Rossi) e lo strumentale "D'assolo" del 2003 (sta per essere pubblicato anche in Brasile, Spagna, Australia e Francia). Ha collaborato, fra gli altri, con Vasco Rossi (nei brani "Una canzone per te", Va bene va bene" e Tofee"), Gino Paoli, Enrico Ruggeri, Raf, Mia Martini e Al Di Meola. Dodi ha suonato anche con il gruppo Adelmo e i suoi Sorapis, che comprende Zucchero, Maurizio Vandelli, Umbi dei Nomadi, l'arrangiatore Fio Zanotti (che ha partecipato anche nel nuovo album dei Pooh "Ascolta") e il produttore discografico Michele Torpedine.
Gusti musicali
Tango e walzer quando suonava la fisarmonica; musica italiana Anni 60; e vari artisti stranieri fra cui Shadows, Beatles, Jimi Hendrix, Chicago, Bee Gees, Chick Corea, Al Di Meola, Pat Metheny e John Mclaughleen.
Sport
Ha 20 anni di esperienza nelle gare automobilistiche (turismo) in squadra con Giorgio Faletti: ha collezionato parecchie vittorie e record in pista. Oggi corre sui kart per beneficenza con l'associazione Kart No War, affiliata a Rock No War. Sci, nuoto e palestra sono altri sport praticati per diletto. È tifoso del Bologna e dell'Inter.
Cinema
In passato andava tutti i giorni a vedere un film, con una predilezione particolare per i kolossal americani tipo "Guerre stellari". Fra le sue pellicole preferite cita "L'altra faccia dell'amore" del regista Ken Russell e "Vi presento Joe Black" di Martin Brest.
Libri
L'elenco sarebbe troppo lungo, quindi limitiamoci agli ultimi due romanzi che ha letto (entrambi gli autori sono amici suoi): "L'ultima legione" di Valerio Massimo Manfredi (sulla fine dell'impero romano) e "Io uccido" di Giorgio Faletti.
Collezionismo
Chitarre di ogni tipo: ne possiede una cinquantina, tutte molto belle e alcune di grande valore storico.
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Stefano D'Orazio
Stato di famiglia
È nato a Roma il 12 settembre 1948. Ha cresciuto Silvia (23 anni cantante e attrice di musical) figlia della sua ex compagna Lena Biolcati e che Stefano considera sua fglia a tutti gli effetti. Vive con Tiziana Giardoni.
Primi approcci musicali
A 6 anni trova nella calza della Befana la sua prima batteria, che suona con due mestoli da cucina dopo aver rotto quasi subito le bacchette tradizionali per la troppa foga. Durante il liceo classico finge di essere un bravo batterista per entrare in un gruppo: dopo aver comprato cassa, rullante e Charleston per 35 mila lire (l'anticipo di anni di paghetta), impiega una settimana per imparare un personalissimo ritorno, che poi adatta a diverse canzoni. Con le mance del suo lavoro estivo come portapacchi di uno stabilimento balneare di Ostia compra la prima batteria completa, una Hollywood rossa, e forma la band Sunshine, che suona solo pezzi strumentali degli Shadows perché non possiede un impianto audio. I Sunshine si esibiscono al Teen Club (uno scantinato della Chiesa Anglicana a Roma frequentato da studenti americani) racimolando i soldi per acquistare finalmente un impianto voci, che però va letteralmente in fumo la prima volta che viene acceso per colpa del voltaggio sbagliato, costringendo il gruppo a ripiegare sugli strumentali degli Shadows. La sua incursione nel teatro underground prosegue accompagnando con la batteria lo spettacolo "Osram" di Carmelo Bene e Cosimo Cinieri. A 17 anni entra nel gruppo dei Naufraghi e partecipa ai provini del Piper di Roma (gare con l'applausometro in cui era determinante il numero di amici in platea) vincendo in un'occasione contro Mal e i Primitivs. Apre due cantine club, nelle quali fa esibire i gruppi inglesi venuti a Roma per il Piper, e suona come turnista alla RCA. I suoi ultimi due gruppi sono The Others (specializzato in musica R&B) e Il Punto, con il quale partecipa al Festival di Caracalla assieme a band storiche come il Banco di Mutuo Soccorso. Con Il Punto suona nel musical teatrale "Cassandra 2000" scritto da Tony Cucchiara. Nel 1971 sostituisce Valerio Negrini come batterista dei Pooh.
Esperienze da solista
Non ha inciso dischi da solo, perché preferisce dedicare tutto il proprio talento artistico al progetto Pooh, nel quale si occupa anche degli aspetti organizzativi, degli allestimenti dei live e di altre importanti particolari extramusicali. È stato per 5 anni il produttore artistico di Lena Biolcati (che ha vinto un Festival di Sanremo) e oggi dirige, con Varis Casini, l'agenzia di management Tam Tam, che si occupa della promozione dei Pooh ma anche di balletto classico e spettacoli comici.
Gusti musicali
Beatles, Led Zeppelin, Genesis e Yes sono gli idoli storici. Oggi lo intrigano la contaminazione fra la melodia e il rap, le metriche fuori metrica e chi non si vergogna a cantare i sentimenti. Mario Venuti è uno degli artisti italiani della nuova generazione che apprezza maggiormente.
Sport
Dai 9 ai 12 anni ha praticato nuoto agonistico al Foro Italico di Roma, vincendo parecchie gare regionali: era veloce in tutti gli stili tranne nella farfalla. Al liceo è passato all'atletica leggera: corsa campestre, 1000 e 3000 metri. Nel calcio è simpatizzante della Roma (derby in famiglia col padre laziale).
Libri
Legge molto e di tutto: l'ultimo è "Il codice Da Vinci" di Dan Brown. Fra i suoi autori preferiti ci sono Gabriel Garcia Marquez e Cesare Pavese.
Cinema
Oltre a essere uno spettatore appassionato ("Ecce Bombo" di Nanni Moretti è il suo film cult), Stefano ha uno studio di produzione casalingo, nel quale si cimenta con ottimi risultati nella regia e nella post produzione di filmati.
Collezionismo
Possiede oltre 6 mila elefantini di grandezze e materiale diversi, dalla pietra pomice all'alabastro. La raccolta è iniziata con i regali dei compagni di liceo dopo che ha scritto "Il giro dell'uomo intorno all'elefante" (una favoletta sull'evoluzione involutiva dell'uomo) per il giornalino della scuola.

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Red Canzian
Stato di famiglia
È nato a Quinto di Treviso il 30 novembre 1951. Ha 2 figli: Chiara (14 anni; studentessa con un talento innato per il canto) avuta dall'ex moglie Delia Gualtiero; Philipp (21; studente modello di scienze dei beni culturali e batterista: ha suonato nel musical "Pinocchio") figlio dell'attuale consorte Beatrix Niedewieser di Bolzano.
Primi approcci musicali
Chitarrista autodidatta, inizia a suonare all'età di 13 anni. Con la sua prima band Capsicum Red (che all'inizio si chiama I Prototipi) inaugurano il Piper di Treviso, ottenendo il tutto esaurito per due anni consecutivi. A cavallo fra il 1970 e il 1971, i Capsicum Red incidono l'album "Appunti per un'idea fissa" (un disco di rock progressivo ancora oggi ricercato e ripubblicato un paio d'anni fa in Giappone) e i due singoli "Ocean" (sigla del programma "E ti dirò chi sei" con Enza Sampò) e "Tarzan", scritto da Franco Battiato. Segue un anno d'intensa attività live con un altro gruppo, gli Osage Tribe. Nel novembre del 1972 viene convocato dai Pooh che stanno cercando il nuovo bassista e hanno già visionato un centinaio di musicisti. Il provino avviene nella lavanderia di un hotel di Roncobilaccio: pur non avendo mai suonato il basso, Red dimostra di possedere un grande talento, scoprendo pure di sapere cantare in falsetto, e nel 1973 debutta nei Pooh.
Esperienze da solista
Nel 1986 ha pubblicato l'album "Io e Red", arricchito dalla presenza di Loredana Bertè nel duetto "Io no" e dalla partecipazione di grandi musicisti, fra cui Mitch Foreman alle tastiere, Bill Evans e Claudio Pascoli al sax, Lele Melotti e Stefano D'Orazio alla batteria e Demo Morselli alla tromba. Ha prodotto tre dischi dell'ex moglie Delia Gualtiero e gli album di Giovanni Danieli, Miki Porru, Marco Armani e Lipstick.
Gusti musicali
Quando ha iniziato ad approfondire la conoscenza con il basso, ha ascoltato con particolare interesse Jaco Pastorius e i Wether Report; poi Stanley Clarck e tanti artisti britannici: Sting, Genesis, Oasis, Robbie Williams, Coldplay... Fra gli americani cita Donald Fagen; mentre non nomina alcun nome italiano perché sarebbero troppi e non vuole fare torto a nessuno. Red dice di essere un grande fan dei suoi colleghi: compra i loro dischi e non è per nulla geloso, anzi felice, quando li vede ai primi posti in classifica.
Sport
Oltre a sciare, è un appassionato pescatore: possiede 30 canne per tutti i tipi di pesca (torrente, lago e mare). Ha la patente nautica per le barche a motore: l'estate scorsa ha navigato per 1700 miglia. Ha composto l'inno del Treviso Calcio quando è stato promosso in serie B (lo canta la figlia Chiara con Red e l'altro figlio Philipp al pianoforte).
Pittura
Dipinge da sempre: disegna con la mano sinistra, anche se scrive con la destra. La sua vena artistica ha attraversato due fasi: negli Anni 70 ha dipinto opere naif ispirato dai pittori slavi; oggi è un post impressionista fine ‘800 e fra le sue influenze indica Giuseppe Ciardi, che ha vissuto a Quinto di Treviso e del quale ha studiato a fondo la tecnica dei colori. In tutti i quadri di Red c'è l'acqua, un elemento naturale per chi come lui è nato e abita in riva al Sile.
Cinema
Spettatore attento e assiduo, predilige i grandi registi come Coppola e Fellini (specialmente in "Amarcord") e le commedie con Hugh Grant, che è il suo attore preferito (l'attrice è Nicole Kidman). "Dersu Uzala", La ragazza con l'orecchino di perla", "L'ultimo samurai", "Il Signore degli Anelli" e "Big Fish" sono alcuni dei film che l'hanno maggiormente entusiasmato.
Libri
Ha letto e riletto tutte le opere di Wilbur Smith. Apprezza il giallo storico documentato e il thriller. Gli ultimi due romanzi letti sono "Io uccido" di Giorgio Faletti e "Il codice Da Vinci" di Dan Brown.
Collezionismo
Antiquariato (‘500 e ‘600 sono i periodi preferiti) e bonsai: negli anni '90 aveva aperto addirittura un'azienda agricola e nel 1992 ha scritto il libro "Magia dell'albero". L'amore per tutta la natura è testimoniato anche dal secondo libro "Storie di vita e di fiori" del 1996, che prende spunto da alcuni fiori spontanei per raccontare sue esperienze di vita.
biografia aggiornata al 15 novembre 2005


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